New Delhi (TMNews) - India, un Paese dalle forti contraddizioni: estremamente ricco da una parte, disperatamente povero dall'altra. Ma soprattutto una terra che, secondo le Nazioni Unite, risulta tra i più pericolosi per le donne.Reshma Bano, 19 anni, guarda con ossessione la sua piccola dallo schermo del suo telefono cellulare: è l'unico modo per poter vedere sua figlia ancora viva e in buone condizioni. Afreen, una bambina di tre mesi, è morta in ospedale dove era stata ricoverata con il corpo coperto di bruciature di sigarette e morsi e con il collo fratturato. la polizia ha accusato il padre di averla uccisa. Il motivo? Solo il fatto di essere nata femmina."Dopo che avevo messo alla luce la bimba, mio marito è venuto e mi ha detto: è una femmina. Perchè hai messo alla luce una femmina?", racconta la giovane mamma.L'uomo voleva infatti un erede maschio. E ha lanciato un assurdo e terribile ultimatum alla moglie. "Per farla poi sposare avremo bisogno di un milione di rupie per coprire tutte le spese. Se tua madre può darti i soldi, puoi rimanere con la piccola. Se non può, dobbiamo ucciderla".E così, incredibilmente, è stato. E la condanna dell'Unicef, per quanto doverosa, purtroppo non basta a riportare in vita la piccola Afreen.