India, (TMNews) - Undici anni di sciopero della fame, la maggior dei quali parte passati in carcere: Irom Sharmila per sopravvivere è costretta a portare questo sondino. La sua caparbietà le è valsa l'appellativo di Lady di ferro del Manipur, Stato all'estremità orientale dell'India: ogni giorno combatte contro lo Armed Forces Special Powers Act, che attribuisce poteri assoluti all'esercito per combattere i movimenti separatisti, attivi dagli anni Sessanta."Civili innocenti sono scomparsi, anche studenti. Sono stati accusati di essere ribelli e quindi sono spariti" accusa l'attivista. La legge dà poteri straordinari e immunità praticamente illimitata ai militari: molti li accusano di violenze, come quest'uomo, imprigionato senza colpa. "Mi hanno prelevato dal mio negozio, picchiato con dei bastoni: non hanno ottenuto le informazioni che volevano, quindi hanno continuato a picchiarmi. Mi hanno spogliato, appeso a testa in giù e immerso nell'acqua" racconta, ancora terrorizzato. Le autorità ammettono l'esistenza di abusi, ma le misure estreme, dicono, sono necessarie per combattere i separatisti."E' difficile distinguere amici e nemici: ma se ci sono abusi, il sistema li individua: nell'esercito c'è la corte marziale, la Commissione nazionale per i diritti umani è molto attiva" spiegano. Le pressioni delle associazioni umanitarie hanno convinto il governo a non applicare la legge nella capitale e nei distretti vicini: ma cosa accada nelle colline più lontane resta sotto silenzio.(immagini AFP)