Roma, 30 nov. (TMNews) - In Italia ci sono più di 66 mila edifici scolastici che hanno bisogno di interventi edilizi. Ma i fondi pubblici scarseggiano. Come fare a garantire la sicurezza e il benessere ai nostri ragazzi? Una risposta possibile viene da Inarcassa, l'ente di previdenza di Architetti e Ingegneri, che punta a costituire fondi immobiliari chiusi per la valorizzazione, il recupero e la sostenibilità del costruito. Paola Muratorio, presidente di Inarcassa: "Abbiamo presentato tre iniziative: la prima per i giovani, con il comune di Bologna, per realizzare nuove scuole sicure. I giovani dovranno sapere progettare con criteri nuovi le scuole. La seconda iniziativa riguarda la nuda proprietà: dobbiamo dare un sostegno agli anziani che avranno pensioni sempre minori, ma potranno utilizzare la propria casa per poter vivere meglio e sereni la loro vecchiaia".Il Progetto pilota, illustrato dal sindaco di Bologna Virginio Merola al Convegno Inarcassa del 28 novembre scorso, è l'intesa per il Fondo Scuole - realizzata nell'ambito del Progetto di edilizia scolastica sostenuto dal Miur e finanziato con fondi Cipe - siglata lo scorso 10 ottobre con il Comune di Bologna per la riqualificazione degli edifici scolastici esistenti e la costruzione di nuove strutture architettoniche polifunzionali. Il sindaco di Bologna ne spiega i punti cardine:"Si tratta di un progetto che avrà la durata di 10 anni, durante i quali contiamo di realizzare sei nuove strutture scolastiche. Si tratta di una misura anticrisi effettiva".L'accordo punta a anche a sostenere i giovani professionisti: "Inarcassa ha fatto uno sforzo grandissimo per assicurare la sostenibilità a 50 anni. Ora i nostri iscritti ci chiedono di contare di più in questa fase dell'Italia della crescita. Noi puntiamo a contare di più".