Hanoi (TMNews) - Il miglior amico dell'uomo? In Vietnam è un titolo a dire il meno ambivalente. Il Paese comunista sta diventando ricco e un cagnolino al guinzaglio sta diventando uno status symbol. Come per Cu Anh Tu, studente universitario."Avere un cane in Vietnam è diventato una moda. Credo che le generazioni più giovani amino moltissimo gli animali".Oggi canili e laboratori da toeletta, e persino cimiteri dedicati, sono scenari sempre più comuni ma subito dopo la fine della guerra con gli Stati Uniti tenere un cane era illegale e la polizia uccideva tutti quelli su cui metteva le mani.Eppure il cucciolo preferito di uno può anche essere un piatto gourmand per qualcun altro. Questi cani sono in un mattatoio, destinati a finire sulla tavola di qualche vietnamita ghiotto di carne canina, considerata una ghiottoneria, in grado, ahimé, di procurare fortuna e rinvigorire la virilità se gustata nella seconda fase del mese lunare.Spiega Hoang Giang raffinato chef canino: "Oggi è la fine del mese lunare e prepareremo sei o sette piatti di carne di cane. Se fosse più fresco, ci sarebbe una richiesta ancora più alta".La linea di faglia tra appassionati di cani in salmì e appassionati tout court non è così rigida come si potrebbe credere.La famiglia di Pham Dang Tien ha avuto cani da compagnia per oltre 20 anni."Non abbiamo mai macellato i nostri cani per mangiarli. Vado al ristorante per non preoccuparmi di chi o come è finito nel piatto ".Il miglior amico dell'uomo? In Vietnam è questione controversa.(Immagini AFP)