Williston (TMNews) - Nonostante l'impegno a produrre energie alternative per soddisfare i fabbisogno energetici del Pianeta, in North Dakota, negli Stati Uniti, si assiste a un fenomeno in controtendenza: questo paese del Midwest, lungo il confine con il Canada, con i suoi 780mila abitanti vive uno dei maggiori boom petroliferi nella storia degli Stati Uniti. L'exploit è dovuto principalmente a due fattori: da un lato l'enorme quantità di idrocarburi nel sottosuolo e, dall'altro, una nuova tecnica di estrazione, detta fratturazione idraulica che incrementa il tasso di recupero."Non eravamo affatto preparati a questo - spiega il sindaco di Williston, cittadina in prima linea in questa nuova corsa all'oro nero - è capitato tutto più velocemente di quanto ci aspettassimo. Sapevamo che sarebbe stato impegnativo ma non immaginavamo fino a questo punto".Le riserve petrolifere del North Dakota sono davvero enormi, equivalenti a oltre 24 miliardi di barili. Una ricchezza senza precedenti per l'economia di questo Stato che vanta il più basso tasso di disoccupazione in America e una crescita economica senza precedenti."Qui è molto meglio che dalle mie parti - dice questo giovane operaio - Guadagno poco meno di 800 euro alla settimana, niente male direi...".Tecnici e operai arrivano da tutti gli Stati Uniti per lavorare qui e anche l'indotto ne beneficia: basti pensare che l'affitto di uno di questi container può arrivare fino a 3.200.(Immagini AFP)