Sidney (TMNews) - Buone notizia antipodali sul fronte della difesa del mare. L'Australia ha dato vita alla più grande struttura di riserve marine del mondo, con l'obiettivo di proteggere una porzione enorme dell'ambiente oceanico e questo nonostante le violente polemiche scatenate dagli interessi legati alla pesca commerciale.La decisione del governo Down Under, giunta dopo anni di pianificazione e confronti, contribuirà alla protezione di creature marine a rischio come la balenottera azzurra, gli squali nutrice e i lamantini, le mitiche sirene d'antan. L'area protetta coprirà oltre 2miloni e 300mila chilometri quadrati, una superficie più di 7 volte l'Italia, in sei diverse riserve marine.I parchi marini sono il primo, importante, ma non unico antemurale a difesa del "Continente oceano", soprattutto nei confronti delle prossime generazioni. L'obiettivo del governo locale, è quello di evitare che la gente si limiti ad ammirare l'universo degli oceani negli acquari oppure guardando al cinema un cartone animato come "Alla ricerca di Nemo".L'industria della pesca è furiosa e lamenta la perdita conseguente e prevista di migliaia di posti di lavoro ma anche gli ambientalisti non sono interamente soddisfatti. Alcuni tratti di costa dell'Australia occidentale, dove Shell e Woodside Petroleum hanno recentemente ottenuto permessi di prospezione, restano aperti alle esplorazioni alla ricerca di greggio e gas.Proteggere gli oceani resta una questione complessa e difficile. Basterebbe forse non dimenticare mai che si tratta del 71% della superficie terrestre, un ecosistema decisivo per la sopravvivenza dell'intero pianeta.(Immagini Afp)