Nuova Delhi (TMNews) - In India scatta l'allarme siccità. Tutta colpa dei monsoni, i venti ciclici stagionali che influenzano profondamente il clima nella regione dell'Oceano indiano. Le piogge monsoniche che inondano il paese ogni estate quest'anno sono state particolarmente deboli, mettendo in ginocchio milioni di contadini.Anche dai dati del centro meteorologico nazionale di Nuova Delhi appare l'insolita timidezza della stagione monsonica. Le precipitazione sono state inferiori del 20% rispetto al solito e in alcuni stati non è caduta nemmeno una goccia.Nell'Haryana la siccità impedisce la semina dei raccolti. Dato che, come in oltre metà dell'India, i contadini non possono appoggiarsi a sistemi di irrigazione e dipendono interamente dalle piogge monsoniche. Senza di loro i campi si trasformano in deserti di polvere."Non abbiamo avuto piogge e non abbiamo potuto lavorare i campi e seminare. L'acqua dei torrenti è quasi scomparsa e senz'acqua non cresce niente".In un paese dove due terzi del miliardo e 200mila abitanti vivono di agricoltura, che vale un quinto del Pil, senza prodotti della terra non c'è reddito. Con tutto ciò che ne consegue."Ogni volta pensiamo, adesso piove, sicuramente adesso piove e potremo seminare... È molto frustrante. Non possiamo più pagare l'affitto e dal governo non giunge alcun sostegno".Gli indiani temono che si ripeta il dramma del 2009 quando la peggiore siccità in 40 anni provocò l'impennata dei prezzi alimentari e una devastante inflazione che rese la sopravvivenza dei più deboli una missione ancora più impossibile del solito.(Immagini Afp)