Roma, (TMNews) - "Mi piaceva l'idea di lavorare per conto mio. Veniamo da Paesi in cui siamo sempre alla ricerca di progredire e qui ci sono tante possibilità per noi latini: se voglio avere 20 camion nessuno può fermarmi". Uno spirito imprenditoriale quello di Joseph, che vive in California, Stato dove secondo uno studio della Southern University il lavoro degli immigrati ogni anno contribuisce per oltre 600 miliardi di dollari all'economia dello stato."Quasi un terzo del prodotto interno lordo proviene dal lavoro degli immigrati", afferma l'economista. Secondo lo studio in California gli immigrati costituiscono oggi il 41 per cento della popolazione; almeno uno dei genitori di quasi la metà dei bambini sono immigrati. Oltre il 41 per cento dei laureati sono di origini asiatiche o latinoamericane, le comunità meglio introdotte. "Non riesco a trovare lavoro perchè non ho esperienza - dice questa ragazza -. Preferisco lavorare con mio padre perchè è un azienda della famiglia".Il 45 per cento degli immigrati in California sono cittadini statunitensi. Uniti ad un potenziale 15 per cento di futuri naturalizzati, costituiscono un bacino elettorale pari al 35 per cento. Abbastanza per incidere anche sulla politica nazionale.