Giordania, (TMNews) - Una tempesta di sabbia spazza i volti stanchi di alcuni dei 140mila siriani fuggiti dalla guerra civile che hanno trovato rifugio in Giordania. Il campo di Al zaatri, a pochi passi dal confine siriano, è stato aperto da una manciata di giorni.Un acquedotto rudimentale disseta i rifugiati mentre per rifornirsi di cibo bisogna fare lunghe camminate. Fra le tende, storie di dolore.Amani ha 13 anni, è scappata da Daraa con la sua famiglia, ma non tutti i suoi parenti ce l'hanno fatta."Mia madre è stata martirizzata. Noi eravamo in casa e lei fuori quando è scoppiata una bomba. E' stata colpita dalle schegge. Lei era tutto per me".Amani racconta che Daraa veniva bombardata tutte le notti.Sasha di anni ne ha 22."Mio cugino era ad una manifestazione dopo le preghiere del venerdì ed è stato ucciso da un cecchino, un'altra cugina è stata ammazzata perché suo fratello ha disertato".L'Onu prevede che nelle prossime settimane arriveranno in Giordania almeno altri 100mila rifugiati, e ci sarà molto da lavorare per mettere i campi profughi nelle condizioni di accoglierli tutti.