L'Avana, (TMNews) - Il glorioso passato di Cuba rischia di finire in polvere. Centinaia di palazzi dell'epoca coloniale stanno cadendo a pezzi, gli edifici sono stati abbandonati dagli abitanti che non possono permettersi di ristrutturarli e sono stati occupati da gente ancora più povera.I muri e le pareti col passare del tempo si sbriciolano, le scale non reggono, i balconi sono solo delle pensiline pericolanti e nei pavimenti si aprono pericolose voragini.Alla cronica mancanza di manutenzione si aggiungono le avverse condizioni climatiche e per gli abitanti l'arrivo della tempesta tropicale Isaac è una minaccia che fa tanta paura."Si sommano tanti problemi, la decadenza sembra inarrestabile, non si riesce a ristrutturare e per questo aumentano i crolli e gli incidenti" spiega l'architetto Mario Coyula. Capita spesso che sotto le macerie restino persone, ma nonostante questo la popolazione non accetta di trasferirsi in periferia o in campagna lontano da L'Avana. Preferiscono sfidare la sorte che lasciare la città e il lavoro.E così il decadimento dei palazzi di Cuba sembra un po' la metafora della rivoluzione castrista, con un glorioso passato e un futuro incerto e traballante.