Roma (TMNews) - Si chiamano i Mufloni, come l'animale simbolo della loro isola, Cipro. Ma non vi conviene essere rincorsi da loro, specie su un campo di rugby. Questa è la nazionale cipriota di Rugby e, con 21 vittorie consecutive, può vantare un record nella sua divisione. Peccato a Cipro siano in pochi a rallegrarsene, poiché il rugby è uno sport quasi sconosciuto a confronto del calcio e la nazionale, per ora, è costituita in gran parte da ex espatriati e da soldati stranieri.Ma le cose potrebbero cambiare e Panagiotis Nikolaidis rappresenta il futuro: nato e cresciuto sull'isola, l'ala dei Mufloni vuole diventare un esempio: "Ho cominciato a giocare un anno fa, ora faccio parte della nazionale ed è la prima volta che scendo in campo", spiega alla vigilia del match con l'AUstria. E il futuro, naturalmente, passa per le scuole, dove il ministero dell'Educazione ha cominciato a promuovere questo sport. Il presidente della Federazione Rugby, Laurentios Vasiliades è fiducioso: "Qualcosa sta cominciando a cambiare e il successo della nazionale ci sta aiutando molto." E i piccoli mufloni partono alla carica.