Hong Kong (TMNews) - La prostituzione a Hong Kong è legale, ma in queste piccole stanze dove le ragazze esercitano la propria antica professione, a ben guardare, sembra che la legge resti fuori dalla porta. Sono infatti sempre di più le denunce di abusi, tanto da parte di boss e protettori violenti, quanto da parte dei clienti. E non ultimi, e questo inquieta ulteriormente, da parte della polizia."Effettivamente - spiega una responsabile di un gruppo che tutela le prostitute - queste tre tipologie di persone si stanno comportando molto male, stanno facendo cose illegali. Ma la legge, poi, se la prende in primo luogo con le lavoratrici del sesso immigrate".Le ragazze straniere sono le più esposte agli abusi, in quanto la loro posizione di immigrate le priva sostanzialmente di ogni diritto, il che significa, denunciano i gruppi per i diritti civili, che spesso i poliziotti chiedono prestazioni sessuali che poi non pagano oppure dei "servizietti" solo per aprire un indagine. Se a questo si aggiungono i tentacoli della malavita sul business del sesso, ecco che il quadro si fa ancora più fosco. Così come drammatica è la testimonianza di una ragazza che non vuole apparire davanti alle telecamere e che ha subito molestie da parte della polizia."Pensavo - racconta - che certi pratiche esistessero solo nella Cina rurale. Non avrei mai pensato che mi capitasse una cosa del genere in una città internazionale come Hong Kong".E poi l'ammissione più amara: "Dentro di me sono molto infelice, ma devo continuare a sorridere".