Tokyo, (TMNews) - Greenpeace contesta le misurazioni delle radiazioni a Fukushima. Secondo gli attivisti, più del 75% delle 40 stazioni di monitoraggio ha mostrato livelli di radiazione più bassi rispetto a quelli rilevati nei loro immediati dintorni. Ma non solo a 25 metri di distanza si possono registrare livelli di contaminazione fino a 6 volte superiori rispetto a quanto misurato nelle stazioni installate dal governo."Questo succede perchè quando posizionano delle centraline di rilevamento mettono della sabbia non contaminata e questo falsa i risultato, e questo significa sottovalutare sistematicamente i rischi delle radiazioni per la popolazione. Temiamo dunque che queste stazioni diano ai cittadini un falso senso di sicurezza" spiega l'esperta di radiazioni Rianne Teule. Non solo, secondo l'associazione ambientalista, la gestione delle attività di decontaminazione è ancora molto frammentaria e mal indirizzata. Di qui la richiesta al Governo del Giappone "di destinare con urgenza più soldi e risorse per tutelare la salute pubblica e di concentrarsi sulla decontaminazione completa delle aree densamente popolate.(Immagini AFP)