Danzica (TMNews) - Conflitto sociale, crisi economica, incertezza politica. E' questo lo sfondo che ha portato la nazionale greca di calcio agli europei 2012 in Polonia e Ucraina. Un fardello che si sente addosso tutto il team. Anche il commissario tecnico Fernando Santos, che è portoghese: "Siamo tutti colpiti e coinvolti in questa crisi che non è solo economica ma anche sociale. I giocatori sono preoccupati per le loro famiglie e gli amici. Io ho chiesto loro di dimenticare tutto quando giocano e di dimostrare di essere dei veri combattenti in campo". I giocatori hanno dato tutto per far ritornare il sorriso al loro popolo. Una vittoria ultra sofferta contro la Russia e il passaggio a sorpresa ai quarti di finale. Poi Grecia-Germania, una sfida non solo calcistica. Sui giornali è stato presentato come il derby dello spread o la sfida tra Davide e Golia. E a ogni match i giocatori ellenici, come Samaras, sentono l'appuntamento con la storia. "Giochiamo per la Grecia, per la storia e per gli undici milioni di persone che ci guardano a casa. Vogliamo regalare un sorriso". Il sogno è andare fino in fondo al torneo e se i pronostici non vedono la Grecia sul tetto d'Europa, anche agli europei del 2004 nessuno si aspettava la vittoria finale