Atene, (TMNews) - Mentre i vertici di partiti locali e istituzioni internazionali cercano un accordo per evitare il fallimento della Grecia, il Paese sfibrato dalla crisi racconta la fatica di vivere nella povertà e la rabbia accumulata nei confronti dei propri governanti. Eleonora è una commessa:"I responsabili di questa situazione sono lontani, loro sono molto ricchi e si divertono, mentre chi non ha alcuna responsabilità è costretto a rimanere a casa e a vivere nella povertà"."Tra gennaio e dicembre il mio salario è diminuito di 480 euro"A pagare uno degli scotti più alti del piano di austerità che la Troika, Fmi, Bce ed Europa, di fatto impone al governo greco per concedere 130 miliardi di aiuti, è il settore pubblico su cui dovrebbe abbattersi la mannaia dei licenziamento. Christos è un pubblico dipendente e boccia questa soluzione."Questo piano di austerity è un grande errore perchè il popolo greco è sull'orlo del baratro".Anche Yorgos, impiegato del settore privato è d'accordo col collega."Questa non è la soluzione, questa gente ha distrutto il paese. Loro non possono più governarlo. La Grecia è ricca di minerali, gode di una posizione che tutti ci invidiano, ha una grande ricchezza. Non possono ancora governarci".Fortunatamente c'è chi come Natalia conserva ancora un po' di ottimismo:"L'austerità è dura, la gente non può scappare. Ma spero che passi in fretta, che la crisi finisca e tutto vada a finire bene".