Dakar (TMNews) - Potrebbe sembrare una sfilata come tante altre, Ma qui siamo a Dakar, capitale del Senegal dove alla settimana della moda, la politica è stata molto presente. Gli stilisti, più che del loro design, parlano della crisi politica del confinante Mali, dove miliziani legati ad al Qaeda controllano la metà del Paese e in alcune zone hanno imposto la legge islamica della shariya. Alphadi, è un noto stilista nato proprio nel Mali:"Utilizzo tessuti, stampi e ricami, in omaggio all'immagine del Mali, un Paese che deve rimanere unito e pacifico". Alphadi è nato in Timbuktu, leggendaria città del deserto nel nord del Mali, dove da marzo è stato proclamato un califfato islamico. Ed è molto critico con i politici del proprio Paese. "Il Sud ha dimenticato il nord lasciando uno spazio che è stato riempito dai fondamentalisti. I politici non hanno fatto il loro lavoro: una vergogna". Nella collezione di Mariah Bocoum, il rosso e il verde dei berretti militari simboleggiano le fazioni rivali: come se si volesse aiutare la riconciliazione. "Dobbiamo essere uniti per liberare il Paese - dice la stilista -. Se non siamo uniti, non c'è più libertà".Lo spettacolo si chiude con Alphadi vestito con i colori rosso, oro e verde della bandiera del Mali: con la speranza che non soccombi al vessillo nero di al Qaeda. (immagini Afp)