Nwe Delhi (TMNews) - L'India è famosa per il suo tè, ma in pochi sanno che quel paese c'è un'industria del vino che fatica a farsi strada. Questo gruppo di amici ha bevuto il primo calice di vino circa 5 anni fa."Non sono una bevitrice abituale ma mi piace ogni tanto perchè è dolce, è una bevanda da signore", spiega Lily Singh.Il vino è più diffuso tra le donne in India perchè meno forte di whisky, vodka e brandy. Ma ora anche gli uomini cominciano ad apprezzarlo.La cantina Sula ha prodotto la sua prima bottiglia nel 2000 e ora gestisce il 70% del mercato domestico. Organizza corsi di degustazione per avvicinare più persone possibile al consumo del vino. Ma la strada è ancora lunga: la media dei consumi indiani è di due cucchiai all'anno."Abbiamo bisogno che inizino a bere del vino - dice Neil Fernader, produttore di vino per la cantina Sula - lo stiamo facendo con le nostre etichette meno pregiate. Ci sono vini dolci e facili da bere che non sono di alto livello. Però si comincia da quelli, poi magari in pochi anni si passa al livello successivo".Ma per molti conquistare il mercato non è facile. Hambir Phatdare ha iniziato a produrre vino dieci anni fa. Ma recentemente ha dovuto vendere quasi la metà delle sue viti. Oltre ai consumi che stentano a decollare, burocrazia, tasse elevate e il divieto di pubblicità, infatti, impediscono all'industria del vino di conquistare gli indiani.(immagini AFP)