Roma, (TMNews) - Italiani popolo di grandi giocatori. Va da sè che chi più ha più gioca, e di conseguenza la geografia dell'Italia che punta sulla dea bendata vede gli abitanti del Nord in testa alla classifica dei giocatori. Ma esiste un dato preoccupante che riguarda il Sud dove pure si gioca, ma molto resta sommerso o è illegale. A tratteggiare questo quadro è il direttore del Censis, Giuseppe Roma, che ha illustrato i risultati del Rapporto "Gioco Ergo Sum 2.0". "Nel Sud - ha detto Roma - si gioca un po' di meno che nelle aeree più ricche del Paese. Ma ci sono province dove il gioco pro-capite resta alto. Sempre molto basso è il valore di quanto si gioca con le slot. Evidentemente nel Mezzogiorno c'è ancora una grandissima area di sommerso e di gioco illegale".Meno giocate al Sud, dunque, ma le città del Mezzogiorno risultano comunque spesso baciate dalla fortuna."La città dove si gioca di più - ha proseguito Roma - è Pavia seguita da un gruppo di province dell'Italia centro-meridionale che hanno una lunga tradizione di gioco. Si tratta di alcune province dell'Abruzzo, ma anche nel sud abbiamo diverse aree molto fortunate, anche se le giocate sono inferiori al resto del paese. Matera è la città più fortunata". Nel 2011 sono stati spesi in giochi oltre 76 miliardi di euro: di questi 9 miliardi sono andati allo Stato come gettito erariale.