Milano, 10 mar. (TMNews) - Il segnale di allarme tsunami torna a suonare nella città di Minami-Sanriku, prefettura di Miyagi, Giappone, una delle più colpite l'11 marzo 2011. Il sistema di allerta via radio dopo un anno torna in funzione. Durante il disastro la città è riuscita a far evacuare i residenti grazie alla radio che ha funzionato finchè la sede non è stata raggiunta dallo tsunami: i componenti di due team al lavoro quel giorno sono morti, un altro gruppo di persone è ancora disperso. Tra loro c'era Miki Endo, rimasta al lavoro sino all'ultimo minuto: i suoi messaggi sono stati registrati e recuperati."Attenzione, è previsto uno tsunami in arrivo: evacuate immediatamente, spostatevi verso terreni più alti" recita il messaggio. In città le operazioni di sgombero sono iniziate subito dopo il terremoto, prima che il Servizio meteorologico annunciasse l'arrivo dello tsunami. I dipendenti sono rimasti al lavoro, nonostante l'allerta, perchè erano stimate onde di sei metri: la città era a 12 metri di altitudine, pensavano di salvarsi, ma si sbagliavano. Dalle tracce registrate emerge la tensione crescente: i messaggi di allerta continuano, mentre diventa chiaro che le onde supereranno i dieci metri. Molti si mettono in fuga, Endo resta al microfono sino all'ultimo, qualcuno dice "arriva lo tsunami": poi il silenzio.Lo tsunami ha superato il tetto del palazzo e 41 dipendenti comunali e cittadini sono stati travolti: solo dieci sono sopravvissuti. L'esperienza, dicono un anno dopo, è servita per capire che in caso di tsunami è necessario mettersi subito in fuga.