Roma, (TMNews) - Questi vestitini esposti in un negozio di Berlino hanno uno scopo molto speciale: sono indossati dai bambini musulmani per la cerimonia della circoncisione. Una pratica religiosa che per musulmani e ebrei equivale al battesimo per i cristiani. Ecco perchè ben 4 milioni di persone, tra turchi ed ebrei, in Germania non riescono ad accettare la sentenza del tribunale di Colonia che ha vietato la circoncisione ritenendola una lesione fisica ai danni dei bambini. Un bel dilemma tra il legittimo diritto del minore e della società e la libertà di culto di una comunità. L'ospedale ebraico di Berlino ha sospeso tutte le circoncisioni, ma i medici sono preoccupati: "Pensiamo che i genitori andranno all'estero o peggio in qualche retro-bottega", dice il direttore Kristof Graf. Per Mordechai, oltre che un mestiere, la circoncisione, è una missione: "Continuerò a farlo comunque perchè per me è la cosa più importante della vita". In un paese dove è avvenuto l'olocausto bisogna stare attenti a misure non ben ponderate, come afferma il rabbino Yehuda Teichtal. "Per noi è una ragione di vita ed il governo deve prendere una posizione netta: una legge per dire che la circoncisione è accettata come base della libertà di culto". Richiesta decisamente condivisa dal negoziante musulmano: "E' come una mosca che si trova nella minestra e il giudice ha deciso che deve volare. Sembra una piccola cosa ma vanifica tutto, e per noi il senso di appartenenza".