Roma (TMNews) - La musica come risposta al conflitto che insanguina il Medio Oriente. I tre fratelli palestinesi del Trio Joubran, considerati una sorta di ambasciatori culturali dal loro popolo, parlano del conflitto a Gaza e del ruolo degli artisti nella ricerca della pace nella regione."Non so cosa possiamo fare come musicisti - dice Samir - l'odore del sangue è più forte, l'odore della violenza è più forte"."Non vogliamo essere degli eroi, ma non vogliamo essere delle vittime. È molto semplice. E non costringeteci a scegliere se essere eroi o vittime. Vogliamo essere dei normali esseri umani, ovvero persone che vogliono vivere nel proprio Paese, senza uno stato d'assedio, senza occupazione. Abbiamo bisogno di un processo di pace"."Mischiare la musica con la politica non va bene - dice Wiassam - ma un giorno spero di finirla con questa storia e di concentrarmi sulla musica e sulla cultura. E questo avverrà quando la Palestina sarà libera, libera dall'occupazione".Immagini: Afp