Gaza City (TMNews) - Le ruspe sono al lavoro tra le macerie per provare a salvare le persone rimaste vittima dei raid israeliani, ma spesso il lavoro dei soccorritori nella Striscia di Gaza è senza speranza. E' questa la drammatica cronaca di queste ore a Gaza City, dove molti edifici sono stati distrutti dagli attacchi aerei dello Stato ebraico.Sotto le bombe sono rimasti, oltre a obiettivi di carattere militare, anche molti civili e i parenti delle vittime cercano, sconvolti, di seguire i soccorsi. I residenti cercano di dare il loro contributo e si scava con tutti i mezzi disponibili. Inevitabile poi, in un'area così densamente popolata, che i bambini siano spesso annoverati tra le vittime. Ma qualche volta le storie hanno anche un, seppur relativo, lieto fine."Quando il soffitto è crollato - racconta una giovane donna, madre di due bimbi sopravvissuti all'attacco - in qualche modo ci ha protetto. Siamo rimasti per 45 minuti sotto le macerie, ma poi hanno sentito le nostre grida e sono riusciti a tirarci fuori".Difficile comunque dire quanti traumi la guerra potrà lasciare su questi bambini, e sulle altre migliaia che, in queste ore, al di qua e al di là del confine, stanno vivendo nell'incubo del conflitto.