Libreville (TMNews) - L'avorio come la cocaina. Le autorità del Gabon hanno bruciato cinque tonnellate d'avorio, una prima assoluta nell'Africa centrale per mandare un segnale forte sia ai bracconieri e ai trafficanti della regione sia alla comunità internazionale. Come spiega Lee White, direttore dell'agenzia dei Parchi nazionali del Gabon:UPS 00.43 on a des vrais 01.43 avec le cocaine"Esistono vere e proprie associazioni criminali impegnate in questo traffico dato che sul mercato nero un chilo d'avorio in Cina vale 2.000 dollari e con queste cifre si può guadagnare più con l'oro bianco che con la cocaina ".Per dare la massima rilevanza all'iniziativa è stato lo stesso presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba, ad accendere il braciere che conteneva secondo il World Wildlife Fund 4.825 chili d'avorio, raccolti grazie al massacro di 850 elefanti.Il presidente Ondimba ha chiesto alla comunità internazionale di fare pressioni sui paesi che continuano a sfruttare il commercio dell'avorio per fargli comprendere i rischi ambientali e di ordine pubblico innescati a livello internazionale.