Parigi (TMNews) - I socialisti francesi vincono anche il secondo turno delle elezioni legislative e conquistano la maggioranza assoluta all'Assemblea nazionale. Un trionfo che garantisce al neo presidente Francois Hollande la possibilità di governare in accordo con il Parlamento e che sancisce una "severa sconfitta", come ha detto il premier uscente Fillon, per la destra. Ma nel fronte socialista c'è però un neo, legato alla vicenda di Ségolène Royal, ex moglie di Hollande e madre dei suoi quattro figli, sconfitta a La Rochelle da un dissidente del suo stesso partito, dal quale era stato espulso."In politica - ha detto l'ex candidata all'Eliseo - quando ti trovi di fronte a un tradimento devi essere due volte più forte. Perché la vittoria dei traditori non può essere accettata alla fine e devi ricordarlo per poi avere l'occasione di rifarti a un certo punto".Parole molto dure, che arrivano dopo un'aspra polemica con l'attuale compagna di Hollande e che hanno portato la Royal ad accusare "i maschilisti di destra e sinistra". E a segnare un momento non facilissimo per le signore della politica francese arriva anche la bocciatura della leader del Fronte nazionale Marine Le Pen, battuta da un candidato socialista per una manciata di voti. L'estrema destra, comunque, si può consolare con l'elezione della 22enne nipote di Jean-Marie Le Pen, Marion, che conquista uno dei due seggi del partito nazionalista nel Parlamento.(Immagini Afp)