Aleppo, (TMNews) - "E' il sangue di un martire, di un eroe, è puro". Convivono dolore e orgoglio nella disperazione di questo padre siriano con indosso la maglietta macchiata dal sangue di suo figlio, morto mentre combatteva contro l'esercito del presidente Bashar al Assad ad Aleppo. Abdul Rashid aveva 22 anni, era un disertore fuggito dalle fila delle armate governative ed è morto di fronte agli occhi del suo amico Khorshid, in lacrime mentre racconta che li ha colpiti un elicottero.Soukrot Amin invece ha 23 anni ed è appena arrivato. Ha lasciato il suo lavoro e una vita al sicuro a Dubai per tornare in Siria a combattere Assad."Perché lui ha ucciso chiunque, ha ucciso mio cugino, ha distrutto il mio villaggio e la mia casa", dice, mostrando lo scarso equipaggiamento che ha portato con sé per la guerra, comprato con i suoi soldi. Si dice pronto a combattere.Anche Khorshid, nonostante il dolore per l'amico morto solo poche ore prima, sta per tornare sul campo di battaglia, ad Aleppo.