Milano, (TMNews) - "Il ruolo conta poco quando si è in politica, il ruolo di un uomo politico è quello di un leader, si gioca comunque nella competizione. Sarò certamente in campo". Roberto Formigoni sarà in campo nelle prossime elezioni regionali, anche se non necessariamente come candidato alla presidenza: dopo 17 anni alla guida del Pirellone, il presidente si prepara a lasciare ma conferma che lotterà come un leone. Il suo volto, il giorno dopo l'abbandono anche da parte del suo partito, tradisce la stanchezza. Alla presentazione di un premio internazionale di architettura assegnato al Palazzo Lombardia, opera che lui stesso ha voluto, spesso si perde nei suoi pensieri, lo sguardo è spento. Solo quando tocca a lui sfodera la grinta di sempre e lancia una stoccata ai leghisti che è anche un masseggio velato al Pdl."Oltre il 50% dei cittadini lombardi vorrebbe che Formigoni continuasse a governare, perchè sono soddisfatti dell'azione di governo. Se la giunta ha governato così bene a giudizio degli stessi leghisti, saranno loro a spiegare agli elettori perchè una giunta che ha governato così bene con il loro contributo debba interrompere il proprio lavoro". Poi, a scanso di equivoci, si affretta a chiarire i rapporti col suo partito. "Qualcuno nel Pdl ha il mal di pancia? Non sono i massimi dirigenti del partito e non è Formigoni. Tra Formigoni e la dirigenza del partito c'è perfetta sintonia".