Napoli, (TMNews) - Una cascata di luci colorate illumina uno dei simboli della religiosità di Napoli: come ogni anno si ripete l'"Incendio del campanile", culmine delle celebrazioni per la Madonna del Carmine, la più antica e importante ricorrenza popolare della città. I napoletani restano inchiodati con il naso all'insù ad apprezzare lo spettacolo di luci e fuochi d'artificio attorno alla torre campaniaria di Fra Nuvolo, che affonda le radici storiche nei tempo antichi e si lega alla rivolta di Masaniello. L'abitudine non smorza l'entusiasmo di chi assiste all'incendio."Bellissimo, sono di Napoli e mi piace". "E' sempre un'emozione". "La serata è piena di stelle, speriamo che la festa porti un grosso augurio a Napoli e ai napoletani".All'incendio del Campanile è stata abbinata la "Notte della Tammorra", festival della musica e della cultura tradizionale, sempre organizzato in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune, la II Municipalità e la sovvenzione della Provincia, in collaborazione con la Camera di Commercio. Per l'occasione i cittadini e i turisti hanno potuto vedere la storica chiesa di Santa Croce al Mercato, l'associazione culturale NarteA ha reso omaggio a Masaniello con un visita teatralizzata che ripercorre le rivolte popolari.