Milano (TMNews) - Sono passati trent'anni dalla guerra delle Falkland, 74 giorni nella primavera del 1982 durante i quali le forze britanniche e quelle argentine si combatterono il possesso del gelido arcipelago australe, sovranità di Sua Maestà ma rivendicato da Buenos Aires. Il conflitto si risolse disastrosamente per l'Argentina dei militari e costò la vita a 650 soldati sudamericani e a 255 britannici. Oggi, mentre ci si appresta a ricordare l'anniversario di quella guerra, la tensione resta ancora molto elevata intorno alle isole che gli argentini chiamano Malvinas e che, nonostante quella sconfitta militare, diventata anche grande letteratura grazie allo scrittore Rodolfo Fogwill, sono ancora al centro delle loro rivendicazioni.Il primo ministro di Londra David Cameron ha ricordato che gli abitanti delle Falkland sono britannici e, ha aggiunto il premier, lo resteranno fino a che questa sarà la loro volontà. Patrick White è uno di loro e nel 1982 fu lui a dare alla radio l'annuncio dell'invasione delle forze argentine. Oggi è tornato sui luoghi della battaglia, dove ancora restano i segni del conflitto."Penso - ha detto - a come doveva essere difficile per i soldati argentini, con il freddo e i dubbi e l'incertezza di non sapere che cosa sarebbe successo, dove fossero i britannici e se loro stessi sarebbero sopravvissuti".Le Falkland portano altri segni di quella guerra, come i 113 campi minati, la cui bonifica è stata affidata a contractor venuti dallo Zimbabwe. Nonostante la perdurante eredità del conflitto, però, intorno alle isole si continua a disputare e la stessa presidente Kirchner, insultata da un tabloid britannico, non rinuncia all'uso della retorica. "Al primo ministro inglese - ha detto il capo di Stato argentino - chiedo solo di dare un'opportunità alla pace".Dal canto suo Londra risponde con un segnale molto forte, assegnando alle Isole Falkland proprio il principe William, secondo in linea di successione al trono, che nell'arcipelago sosterrà una missione di addestramento di sei settimane. Notizia accolta in Argentina come una provocazione muscolare. E i venti di guerra tornano a soffiare intorno alla Terra del Fuoco.