Venezia (TMNews) - L'Expo come momento di riflessione fondativasu un nuovo modello di sviluppo e di capitalismo compatibile. Il sociologo Aldo Bonomi, da Venezia, traccia una possibile rotta interpretativa per il grande evento milanese, che arriva dopo l'era delle esposizioni segnate dalla volontà di potenza e di inarrestabile sviluppo. "A un certo punto - ci ha spiegato - c'è una potentissima discontinuità, la discontinuità che credo l Expo di Milano debba cogliere fino in fondo è che gli Expo del nuovo secolo non sono più gli Expo che decantano la potenza della tecnica e del capitalismo, ma che si interrogano sulla sua crisi e sul concetto del limite".La discontinuità, quindi, come punto di partenza, per approdare,secondo Bonomi, a un nuovo modello di sviluppo. "I ragionamenti che si stanno facendo a Milano - ha aggiunto il sociologo perché prima si è parlato troppo di costruire, di arretratezza sulle infrastrutture, si incomincia a ragionare sul fatto che l Expo avrà un senso se incorporerà al suo interno il concetto di limite e se sarà un grande momento di riflessione globale sulla Green Economy, su un capitalismo compatibile".