Kiev (TMNews) - Ammazzati con metodi brutali in nome dello sport e del business: è la fine toccata a migliaia di cani randagi in Ucraina, paese che ospiterà i campionati Europei di calcio. Andrea Cisternino, delegato di Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali, che vive e lavora a Kiev, denuncia le reponsabilità dell'Uefa nella strage."Un suo dirigente nel 2009 o 2010 chiese al governo ucraino la pulizia delle strade dai randagi dove si sarebbero svolti gli europei di calcio".Il Paese fronteggia da anni il problema del randagismo, senza successo: le strutture per risolverlo non ci sono, così è scattata la caccia violenta al randagio. Con i risultati che Cisternino illustra sul posto."Questo era un branco gestito da volontati, hanno sterminato un branco - racconta - questo qua è un cucciolo, questo è l'orrore, dicono che va tutto bene, che non è vero niente e diffondiamo notizie false".La Peta ha stimato 15mila randagi uccisi nel 2011 a Kiev, con metodi molto violenti come bastonate, avvelenamenti, forni mobili. Il 31 marzo è prevista una manifestazione europea contro Euro 2012: Cisternino sarà in Italia durante la prima settimana di aprile per parlare del problema.