Napoli (TMNews) - Queste scene da vera e propria guerriglia urbana documentano quello che è accaduto davanti alla sede di Equitalia a Napoli, in corso Meridionale. Un gruppo di circa 200 manifestanti appartenenti a tutta l'area antagonista partenopea, ha iniziato a tirare, uova, pietre e cocci di vetro la società di riscossione tributi e la polizia, schierata in assetto antisommossa, che ha risposto con qualche manganellata. Il bilancio, secondo la Questura, è di una decina di agenti feriti. Tanta, invece, la rabbia nei cittadini nei confronti del fisco."Di 150-200 persone presenti - dice questo cittadino - almeno l'80% ha una cartella esattoriale a casa di Equitalia. Multe, tasse che vengono moltiplicate per 5, per 10, per 20. Un meccanismo di debito che vincola soprattutto la povera gente, disoccupati, precari, lavoratori, a volte a vita a questi meccanismi con delle forme estremamente aggressive di pignoramenti di beni primari, sequestri e quant'altro".La manifestazione era iniziata come un presidio pacifico per "chiedere la chiusura di equitalia e la fine dei pignoramenti contro le fasce più deboli dei cittadini". Tuttavia, rabbia e violenza hanno presto preso il sopravvento.