Napoli, (TMNews) - Bancarotte pilotate, subappalti illeciti, intimidazioni e ricatti contro il Comune di Napoli e la società Asia alle prese con un'emergenza rifiuti che nel 2010 stava mettendo in ginocchio la città. Il disagio dei cittadini strumentalizzato per fare soldi sotto la minaccia di inondare Napoli di rifiuti.È il quadro emerso dalle indagini della Procura che ha scoperto un'associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, alla truffa, all'estorsione e alla corruzione: sotto accusa i vertici dalla società veneta "Enerambiente", dal 2005 al 2010 addetta alla raccolta rifiuti in città. La Digos della questura e la Guardia di finanza hanno arrestato 16 persone, 9 in carcere e 7 ai domiciliari, tra imprenditori, professionisti, dirigenti di un istituto bancario, un sindacalista e ex dipendenti della Enerambiente. Il procuratore aggiunto Giovanni Melillo è a capo del pool che ha coordinato l'indagine."Le indagini prendono orgiine dalle fasi più concitate della grave crisi anche ambientale che si realizzò a Napoli nel 2010"Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite in varie località della Campania, della Puglia e del Veneto.