Roma, (TMNews) - Il presidente egiziano Mohamed Morsi, in conferenza stampa congiunta con il presidente Giorgio Napolitano al Quirinale, ha definito "un'aggressione" il film che insulta in modo blasfemo l'Islam, un pretesto per distogliere l'attenzione dai veri problemi che devono essere affrontati."Nel mondo queste azioni irresponsabili cercano di tenere l'attenzione lontano dai veri problemi, come la Siria o la questione palestinese e la mancanza di stabilità e di pace in Medioriente. Non possiamo accettare simili aggressioni o i tentativi di seminare discordia tra i popoli", ha proseguito il presidente egiziano, esponente dei Fratelli musulmani.Il film "Innocence of Muslims", definito "nauseante" dal segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, ha incendiato le piazze di tutti i paesi musulmani dove sono state attaccate sedi occidentali in Egitto, in Libia, dove è morto l'ambasciatore Stevens, in Yemen, in Sudan, in Tunisia e anche in Pakistan.Morsi ha ribadito di rifiutare con estrema determinazione queste violenze. "In Egitto è inaccettabile che vengano attaccate persone innocenti o siano uccisi funzionari delle ambasciate. Tutti i governi hanno l'obbligo di difendere le missioni diplomatiche, i turisti, le proprietà private. Per la nostra fede, uccidere è proibito", ha concluso il presidente egiziano.(Immagini Afp)