Il Cairo (TMNews) - L'Egitto attendeva la sentenza e il vedetto è arrivato: l'ex presidente della Repubblica Hosni Mubarak è stato ritenuto colpevole delle stragi di manifestanti ed è stato condannato all'ergastolo insieme al suo ex ministro dell'Interno. L'accusa aveva chiesto la pena di morte. Mubarak, che ha ascoltato la lettura della sentenza in barella, sarà ora trasferito in carcere. L'ex rais è stato invece assolto, insieme ai suoi figli, dall'accusa di corruzione.Il verdetto è in qualche modo storico: si tratta infatti della prima volta che un capo di Stato arabo viene processato e condannato da un tribunale espressione del suo stesso popolo. Ma i parenti delle oltre 800 persone, per lo più giovani, che hanno perso la vita negli scontri dei mesi scorsi hanno accolto la notizia della condanna all'ergastolo con rabbia: "L'unica sentenza possibile - hanno gridato fuori dal tribunale - era la morte". La protesta ha innescato tensioni con la polizia e si sono verificati violenti tafferugli. Ma probabilmente oggi la transizione egiziana ha compiuto un'altra significativa tappa.