Il Cairo, (TMNews) - Hosni Mubarak è in coma. L'ex presidente dell'Egitto è stato colpito da un ictus e sulla sua fine le fonti sono contraddittorie, con agenzie locali che lo danno per morto e la giunta militare che smentisce.Il 13 ottobre del 1981 è il giorno che segna la storia dell'Egitto: il presidente Anwar Sadat viene ucciso in un attentato islamista. Al suo posto sale il suo vice, il 53enne Hosni Mubarak, prestato alla politica dopo una lunga carriera militare in aeronautica.Nessuno avrebbe mai potuto prevedere che Mubarak sarebbe rimasto al potere per i successivi 30 anni e che la parola fine al suo regime sarebbe stata scritta solo grazie ad una rivolta popolare, simbolo della primavera araba, durata 18 intensi giorni.Nato nel 1928, una moglie e due figli, scampato ad almeno sei attentati, Mubarak ha diretto l'Egitto col pugno di ferro giustificandolo con la minaccia islamista. Eppure è riuscito a crearsi una solida reputazione internazionale, presentandosi all'Occidente e soprattutto al suo più potente alleato, gli Stati Uniti, come l'uomo del dialogo per la pace fra palestinesi e israeliani.La sua parabola si è conclusa con le dimissioni nel febbraio del 2011, dopo l'inutile tentativo di reprimere con la forza le rivolte di Piazza Tahrir. Poi la fuga a Sharm el Sheik, l'arresto e il processo a cui si presenta in barella per le precarie condizioni di salute. Da lì ascolterà la sentenza del Tribunale del Cairo che lo condanna all'ergastolo per le violenze compiute sul popolo che ha governato per 30 anni.(Immagini Afp)