Il Cairo, (TMNews) - I carri armati schierati davanti al palazzo presidenziale del Cairo: è la reazione ai disordini che stanno infiammando la capitale egiziana, con gli scontri tra sostenitori e oppositori del presidente Mohamed Morsi, degenerati nella notte in una battaglia. I disordini sono scoppiati con lancio di bombe molotov e pietre proprio vicino al palazzo presidenziale, almeno 5 persone sono morte e 450 sono rimaste ferite. Come reazione è arrivato lo schieramento di carri armati e mezzi blindati vicino all'ingresso del palazzo, a presidio dell'intera zona: l'esercito si è impegnato a non utilizzare la forza contro i manifestanti. All'interno dell'edificio ci sono centinaia di sostenitori dei Fratelli musulmani, che appoggiano il presidente e hanno definito i loro avversari nostalgici del regime di Mubarak, suscitando la rabbia dell'opposizione. I leader dell'opposizione hanno rinnovato la richiesta al presidente di ritirare il decreto e di cancellare il referendum costituzionale fissato per il 15 dicembre. Le autorità hanno annunciato che Morsi terrà un discorso alla nazione, nel quale potrebbe fare un appello al dialogo tra le parti.(immagini Afp)