Quito (TMNews) - Manifestazione a sostegno di Julian Assange davanti all'ambasciata britannica a Quito. Una cinquantina di ecuadoriani ha voluto gridare il proprio sostegno al fondatore di Wikileaks, chiedendo a Londra di lasciarlo libero. In piazza anche un deputato."E' un uomo - spiega il politico - che si è sempre battuto per le giuste cause e si è impegnato su tutti i fronti e per questo l'Ecuador ha adottato Assange, per il suo coraggio, per la sua compostezza, per non avere avuto paura nel fronteggiare l'enorme e mostruoso potere delle multinazionali".Le suggestioni della lunga battaglia del Sudamerica contro le imprese occidentali, mirabilmente raccontate, per esempio, dal premio Nobel Gabriel Garcia Marquez, tornano nelle parole di un'altra manifestante, dall'inequivoco look rivoluzionario."Siamo uniti - spiega la donna - nella battaglia intrapresa dai Paesi sudamericani, e siamo pronti a creare una sinergia globale. L'Ecuador e altre nazioni hanno rotto il muro di passività in cui tutti viviamo".Assange dunque come simbolo della lotta di un continente intero, che sia vero o no conta poco, la battaglia per il comunque controverso fondatore di Wikileaks continua, ai quattro angoli del globo.