Roma, (TMNews) - Una marcia pacifica per protestare contro atti di razzismo e discriminazione verso le popolazioni indigene dell'Ecuador. A organizzarla è la Confederazione nazionale Indigena che è scesa in strada per chiedere diritti e dignità del suo popolo. Oltre 1.200 chilometri in 15 giorni, da sud a nord del Paese, per chiedere che gli indios vengano ascoltati. Gli obiettivi della marcia sono infatti chiari."Per la vita, i diritti della vita del popolo. È una questione piuttosto ampia, che non riguarda solo gli indios, ma tutto il Paese", spiega il leader della Confederazione, Blanca Chancoso.Ma dietro ci sono anche motivi politici. "Questa marcia è prettamente politico-elettorale, durante la quale Cesar Rodriguez annuncerà la candidatura presidenziale di Paul Carrasco, prefetto di Azuay", spiega questo esponente. I manifestanti stanno camminando da giorni. La marcia si chiuderà a Quito il 22 marzo.