Roma,(TMNews) - Per le donne musulmane parlare di sesso in pubblico è stato sempre un tabu. Ma per paradosso in televisione il Niquab è diventato in uno scudo dietro il quale proteggersi nell'assalto a pudori e false inibizioni. Ed ecco delle vere e proprie sorprese facendo zapping tra le tv satellitari: nascoste dietro il velo integrale, le ospiti dei talk show raccontano tradimenti, pratiche preferite, ed alcune non esitano a svelare la loro omosessulaità. "Tu parli di omossessualità, ma l'Islam non l'accetta", domanda al suo ospite il giornalista dell'LBC, tv libanese molto seguita in tutto il mondo arabo. "Quello che tu chiami errore, avere cioè rapporti sessuali con un altra donna, è una regola imposta da una tradizione segregazionista e non dalla religione perché Allah è misericordioso", risponde la donna senza preoccuparsi delle proteste che arrivano in diretta telefonica da molte telespettatori. Umm Mohammed, spiega invece i motivi che l'hanno spinta a scrivere il suo libro sulla sessualità femminile: "Un amica di 52 anni è stata ripudiata dal marito per non avergli voluto baciare il pene: credeva fosse un peccato far godere l'uomo. Ma non è così perche la nostra fede non lo vieta". "Dici che l'uomo è un traditore, hai una visione negativa dell'uomo?"."Si ho una visione negativa ma io amo nonostante il suo tradimento". Un dibattito quello che si sviluppa sulle tv satellitari e anche in rete, che era impensabile solo pochi anni fa.