Milano (TMNews) - Ressa di telecamere e fotografi al Pirellone per Davide Boni presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, indagato per corruzione dalla Procura di Milano. Lui non parla, o meglio, ripete solo che non ha intenzione di farsi da parte. E se non bastasse lo mette per iscritto in una lettera destinata ai colleghi consiglieri. Ma ha preferito stare in disparte, presente sì ma seduto al fianco del Trota, tra le poltrone della Lega anzichè al banco della Presidenza. Per il resto, a parte le poche battute scambiate con i giornalisti per ripetere: "La magistratura farà le sue indagini e io sono estraneo ai fatti". mentre l'opposizione ingurgitava il boccone amaro di una mozione di sfiducia ritenuta "inammissibile", la giornata al Pirellone di Boni è trascorsa tra le chiacchiere con i colleghi della maggioranza, qualche sms e quattro risate in compagnia della consigliera Nicole Minetti anche lei al centro dell'attenzione nel foyer del Pirellone, questa volta più per l'avvenenza che per le sue grane giudiziarie.