Zagabria, (TMNews) - La guerra nella ex Jugoslavia sembra non riuscire a finire. E per le vie di Zagabria scene di tifo da stadio hanno festeggiato, con evidente retorica nazionalista, il ritorno in patria degli ex generali Ante Gotovina e Mladen Markac, assolti dalla Corte d'Appello del Tribunale penale internazionale dell'Aja dall'accusa di crimini contro l'umanità. Una sentenza che ha sorpreso e ha ribaltato le condanne emesse in primo grado rispettivamente a 24 e 18 anni di carcere. I due militari erano accusati per le violenze delle forze croate contro la popolazione serba nel corso dell'operazione "Tempesta" dell'agosto del 1995. La corte ha stabilito che si è trattato di un'operazione di carattere militare, non dettata da finalità criminali né dall'esigenza di ripulire etnicamente il territorio. Senza entrare nel merito della sentenza, resta la sensazione che il nazionalismo sia ancora molto forte e che le divisioni che, pochi anni fa, hanno dilaniato i Balcani, ancora non siano state superate. E l'accoglienza da eroi per i generali di quella comunque sporca guerra potrebbe essere un segnale inquietante, cui l'Europa dovrebbe prestare attenzione.