Atene, (TMNews) - Impianti abbandonati, gradinate distrutte: sono le nuove rovine della Grecia moderna, quel che resta dell'Olimpiade del 2004. Preparata con grande orgoglio dalla patria dei giochi olimpici, si rivelò un buco nero in cui scomparirono miliardi di euro: per molti l'inizio della crisi che ha portato la Grecia nel baratro. Ne è un monumento l'impianto per le gare di canoa ad Hellenikon, vicino ad Atene. Da anni non c'è una goccia d'acqua."Il grosso inconveniente - dice Vassilis Sevastis, presidente della federazione greca d'ateltica - è che quasi tutte le installazioni costruite per i giochi sono permanenti. Questo pone problemi di costi di manutenzione elevati e impossibilità di utilizzarle in altro modo".Dal 2011 in poi con l'esplosione della crisi e sotto la pressione di Fmi ed Europa, il governo sta cercando di vendere a privati gli impianti, compreso l'enorme complesso di Hellenikon, ma l'incertezza politica non aiuta.Quantomeno la rete di trasporti costruita nel 2004 è rimasta ai cittadini. Di certo però i turisti che accorrono ad ammirare l'Acropoli di Atene, non si appassioneranno mai a questo genere di rovine.(Immagini Afp)