Roma, (TMNews) - "Offro le mie più sincere scuse, come ho già fatto al telefono verso soldati afgani qua a Kabul. Offro le mie scuse più sincere al presidente, al governo afgano ma soprattutto al popolo, al nobile popolo afgano". Ripete più volte le sue scuse il generale John Allen, comandante della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza in Afghanistan, dopo che alcuni soldati americani hanno bruciato copie del Corano. "E' stato un gesto non intenzionale - ha aggiunto il generale - non c'è stata alcuna intenzione, da parte dei membri Isaf, di diffamare l'Islam o di profanare oggetti sacri alla religione islamica". Intanto a Kabul, davanti alla base militare, da due giorni sono in corso violente proteste. Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza al grido di "A morte gli americani". Il bilancio della manifestazione parla di almeno un morto e una ventina di feriti. In via precauzionale l'ambasciata americana a Kabul è stata chiusa e lo staff è rimasto bloccato al suo interno.