San Francisco (TMNews) - Sembrava ormai fatta in Coppa America per i kiwi con Dean Barker e il suo equipaggio di Emirates Team New Zealand pronto a mettere le mani sulla "brocca" dopo 8 vittorie consecutive. In mare però, si sa, nulla è mai così scontato e così in un sussulto d'orgoglio, gli americani di Oracle hanno inanellato tre vittorie una dietro l'altra, riaprendo un piccolo spiraglio nella lotta alla conquista della coppa e regalando al pubblico di san Francisco un supplemento di spettacolo. Certo per gli americani non è facile, a New Zealand basta una sola vittoria per chiudere la partita, ma all'equipaggio di Oracle piace credere al sogno di una improbabile rimonta."Noi crediamo di poter vincere - ha detto James Spithill, skipper di Oracle - all'inizio della gara avevamo il ritmo giusto, siamo stati critici con noi stessi ma al punto in cui siamo ora pensiamo di avere la barca giusta per vincere. Abbiamo gli strumenti per farlo e i ragazzi a bordo fanno un lavoro fantastico".Non nasconde la frustrazione Dean Barker. I neozelandesi sono stati a un passo dal conquistare la coppa nella 13esima regata; in abbondante vantaggio sugli avversari sono stati fermati da un calo di vento terminando la gara oltre il tempo massimo di 40 minuti."Non è questione di perdita di fiducia - ha detto - sappiamo che possiamo fare bene e vincere, si tratta solo di tornare in acqua e navigare meglio".Le regate andranno avanti al ritmo di due al giorno, vince chi per primo arriva a nove vittorie.(Immagini Afp)