Rio de Janeiro (TMNews) - Scontri e disordini fuori dallo stadio "Maracanà" a Rio de Janeiro hanno offuscato la festa del Brasile per la vittoria della Confederations Cup. La nazionale verdeoro ha conquistato il titolo battendo per 3 a zero i campioni del mondo in carica spagnoli.Gli scontri sono iniziati pochi minuti prima della partita dopo una fitta sassaiola da parte di un gruppo di manifestanti che protestano contro le spese ritenute elevate per il trofeo di quest'anno e soprattutto per il Mondiale del 2014, mentre nel Paese dilagano povertà e disoccupazione. Ci sono stati diversi feriti e fermati.I disordini, tra l'altro, si sono mischiati con i festeggiamenti a ritmo di samba dei tifosi brasiliani che intanto celebravano la bella prestazione della loro nazionale, rendendo più difficile alla polizia il compito di mantenere l'ordine e mettere in sicurezza l'area prima della fine del match in modo da garantire un corridoio sicuro per l'uscita dal Maracanà.Immancabile tuttavia la torcida brasileira; impossibile non festeggiare una vittoria così netta e schiacciante contro i campioni di tutto, le furie rosse spagnole, vincitori del Mondiale 2010 e dell'Europeo 2012, letteralmente umiliati da Neymar e compagni."Neymar è stato eccellente - dice questo tifoso - il migliore in campo e Fred ha distrutto gli spagnoli con una dioppuietta. Il Brasile è stato eccezionale in attacco e in difesa con un centrocampo compatto ed efficace. Ha meritato questa vittoria e la Spagna non può farci niente".Tutto sommato è andata bene anche alla nazionale italiana. Gli azzurri di Prandelli hanno concluso l'avventura brasiliana sul podio, terzi nella "finalina" dopo aver battuto, ancora una volta ai rigori, l'Uruguay di Edinson Cavani. Decisivo Buffon che ha parato 3 penalty su 5.(Immagini Afp)