Milano (TMNews) - Oltre la metà degli italiani nel 2012 rinuncia ad andare in ferie a causa delle difficoltà economiche dovute alla crisi. Sono i dati forniti da Confartigianato che ha fotografato l'estate degli italiani turbata dal caro-vacanze. Nelle strutture ricettive si registrano in media cali del 9,9% rispetto al primo quadrimestre del 2011, il dato peggiore nell'ultimo decennio se si considera che lo scorso anno quasi 31 milioni di italiani, praticamente più di mezzo Paese, hanno rinunciato alle vacanze. A pesare sulle scelte dei turisti sono soprattutto gli elevati costi di trasporto, che hanno registrato un incremento del 12,7% rispetto al 2011, un dato che ci "regala" il primato negativo nella classifica dei paesi europei. A incidere maggiormente, l'aumento del prezzo del carburante: rispetto allo scorso anno fare il pieno a un'auto di media cilindrata costa circa 11 euro in più. Non va meglio per chi decide di spostarsi in pullman o in aereo, con incrementi medi che vanno dal 4,1 al 10,9%. Per chi decide, in ogni caso, di sfidare la crisi e partire comunque, magari con un last minute, il mare resta la meta preferita nel 49% dei casi; sul podio anche la montagna con il 12,8% e le città d'interesse storico ed artistico con il 10,5%. A sorpresa tra le città più gettonate c'è comunque la "montana" Bolzano, seguita da Rimini e Venezia.