Bogotà (TMNews) - Timidi tentativi di pace in Colombia. Il presidente Juan Manuel Santos ha confermato l'esistenza di "colloqui esplorativi" con le milizie ribelli delle Farc in vista dell'apertura di un vero e proprio negoziato. Si tratta di un passo avanti importante, poiché è la prima volta che il governo di Bogotà ha ammesso di aver avviato una trattativa con la guerriglia.Nell'attesa di conoscere l'esito delle trattative tra lo Stato e il movimento ribelle di ispirazione marxista, che sarà reso noto nei prossimi giorni, il presidente ha anche confermato che le operazioni militari in corso non verranno sospese.Le Farc, che contano ancora circa 9mila combattenti, hanno perso il loro leader carismatico Alfonso Cano nel novembre 2011 e all'inizio del 2012 hanno annunciato di rinunciare unilateralmente al sequestro di civili per il proprio finanziamento, liberando gli ultimi ostaggi militari ancora nelle loro mani. Il Parlamento colombiano, dal canto suo, ha approvato nel giugno scorso un progetto di riforma costituzionale per facilitare la smobilitazione della guerriglia in caso di un accordo di pace.