Roma, (TMNews) - Baraccopoli di Freetown, Sierra Leone. Qui si convive ogni giorno con malattie e infezioni. Nel quartiere di Mabela i bambini sguazzano nel fiume con i maiali, ignari dei pericoli che corrono: i piccoli rovistano tra i rifiuti per cercare qualcosa da vendere, gli altri, i maiali, per cercare qualcosa da mangiare. Ed è proprio la mancanza di acqua potabile tra le cause della dilagante epidemia di colera: quest'anno oltre 10mila i casi, 200 i morti."Urlano per i crampi, si dimenano dal dolore, hanno capogiri. Alcuni di loro dicono di voler morire, di essere stanchi di soffrire così, e alla fine del giorno alcuni muoiono davvero", dice questa infermiera del centro medico di Mabela.La Sierra Leone ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i numerosi casi di colera. Una piaga che colpisce anche la vicina Guinea. E non sono gli unici Paesi africani a vivere questo dramma. La Croce Rossa ha infatti riferito che la malattia è diffusa anche in Mali e Niger.Immagini: Afp