Ramallah (TMNews) - È una via di fuga da una realtà spesso drammatica. In Cisgiordania il parkur sta facendo proseliti. Anche perché, pochi lo sanno, è una specialità "di strada" che prende le mosse da uno specifico addestramento militare francese secondo cui il miglior modo per allenare un uomo è farlo esercitare nei movimenti naturali, in situazioni che la natura presenta e richiede. Oggi è uno sport ad alto rischio in ambiente urbano che prevede salti mortali, arrampicate vertiginose, salti da funambolo e un equilibrio sovrumano.Per Saber Shrem teenager di Ramallah è una forma di libertà."Per 10 giorni ci siamo allenati con un coach professionista britannico che ci ha insegnato i fondamentali e le tecniche di base. Ci ha appassionato subito perché quando salti attraverso gli ostacoli ti senti libero, ti sembra di volare".Ma si tratta di uno sport estremo e, come tale, comporta molti rischi. Ricorda un altro degli aspiranti spiderman della West Bank, Muataz Molhes."Mi sono ferito gravemente. Se non fosse stato per i miei compagni sarei morto a Jenin. Cercando di saltare un muro in un parco mi sono impalato su delle schegge di vetro. Mi hanno salvato loro. Per un po' ho smesso, ma poi non ce l'ho più fatta a restare fermo guardando i miei amici divertirsi".In Cisgiordania correre, saltare, schivare, fare salti mortali, può anche essere un gioco. Divertente, questa volta.