Gerusalemme (TMNews) - Il conflitto tra palestinesi e coloni ebrei in Cisgiordania si combatte anche a colpi di flashmob. Oggi circa 80 dimostranti palestinesi insieme ad alcuni attivisti provenienti da altri paesi hanno organizzato un'improvvisa e inaspettata protesta in un supermarket della Cisgiordania, nel centro commerciale di Shaar Binyamin, a nord di Gerusalemme. Il supermercato è fisicamente fuori dalla cinta di protezione degli insediamenti ebraici e per questo è accessibile a entrambe le comunità. Armati di bandiere palestinesi e di cartelli che incitavano al "boicottaggio dell'occupazione e dei suoi prodotti", i dimostranti hanno fatto irruzione nel parcheggio del supermarket Rami Levy scandendo slogan per spiegare le ragioni della protesta."Israele non intende essere un partner amico. Vogliamo cambiare gli equilibri di potere attuali e boicottare i prodotti israeliani".Poco dopo, una cinquantina di militari e poliziotti israeliani è giunta sul luogo della manifestazione per disperderla. Quattro dimostranti, due donne e due uomini, sono stati arrestati. Secondo alcuni testimoni tra i fermati ci sarebbe anche l'attivista palestinese Bassem Tamimi, condannato nel maggio scorso a 30 mesi di carcere. Avendo scontato già 13 mesi di detenzione, era stato rilasciato in libertà sorvegliata per cinque anni. Ora la sospensione della pena potrebbe essere revocata.(Immagini AFP)